È stata inaugurata con grande entusiasmo la mostra “Codice della civiltà in caratteri cinesi”, un evento culturale che offre ai partecipanti l’opportunità di immergersi nella storia e nella cultura della dinastia Shang, che fiorì tra il 1600 a.C. e il 1046 a.C. Questa esposizione rappresenta un’importante occasione per esplorare l’evoluzione dei caratteri cinesi, partendo dalle antiche iscrizioni su ossa oracolari fino ad arrivare ai simboli utilizzati nella contemporaneità.

La mostra si distingue per il suo approccio narrativo, che racconta la storia attraverso gli occhi di un piccolo principe della dinastia Shang. Questo racconto coinvolgente non solo rende la visita più affascinante, ma permette anche di comprendere il ricco e profondo mondo materiale e spirituale dell’antico popolo cinese. I visitatori possono così apprezzare non solo l’aspetto linguistico, ma anche le tradizioni, le credenze e le pratiche quotidiane di un’epoca lontana.

Tra le attrazioni principali dell’esposizione ci sono le repliche di ossa oracolari, che offrono uno sguardo diretto sulle pratiche divinatorie dell’epoca. Questi artefatti, fondamentali per la comprensione della cultura Shang, sono accompagnati da attività interattive che coinvolgono i visitatori, come la calligrafia. Questa esperienza pratica consente a tutti di cimentarsi nell’arte di scrivere in caratteri cinesi, avvicinandosi così a una tradizione millenaria.

Hanno partecipato all’evento, il Ministro Li Xikui, Vice Presidente dell’associazione del Popolo Cinese per l’Amicizia con i Paesi stranieri; la Direttrice generale della stessa associazione; il sen. Giuseppe Zhu, presidente dell’Associazione Cina Italia di Shanghai; il dott. Andrea De Pasquale Direttore Generale del Ministero della Cultura e il dott. Yu Xingguo, Consigliere della Cultura ed’Istruzione dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia.

La mostra, co-organizzata dall’Associazione del popolo cinese per l’amicizia con i Paesi stranieri, dal governo della città di Anyang, dal Museo nazionale della scrittura cinese e dall’Associazione Cina-Italia di Shanghai, toccherà successivamente diverse città d’Italia.

Il sen. Giuseppe Zhu, presidente dell’Associazione Cina Italia di Shanghai spiega che «La via della Seta è una strada commerciale. Il commercio ha bisogno di una comunicazione comune, per poter dar vita ad un processo di comprensione, in grado di costruire degli importantissimi rapporti di amicizia e di pace».

Ha proseguito «Questa strada antica, è stata perfezionata dal nostro antenato Marco Polo, che ha dato un buonissimo esempio commerciale, facendo conoscere l’oriente agli italiani e l’Italia ai cinesi».

Ha concluso «La mostra “Codice della civiltà in caratteri cinesi” è, proprio un metodo per comunicare e far conoscere la storia e la cultura cinese della dinastia Shang».

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