Il Made in Italy ha costruito il proprio successo globale su un mix unico di artigianalità, innovazione e visione imprenditoriale, spaziando dai laboratori di alta moda alle linee di montaggio delle supercar. Tuttavia, nell’era dei nuovi protezionismi, con la minaccia di dazi generalizzati del 20% sui prodotti italiani da parte degli Stati Uniti, le eccellenze del Made in Italy si trovano ad affrontare sfide senza precedenti.
Un Consumatore in Evoluzione
Non si tratta solo di questioni politiche; il Made in Italy deve confrontarsi con un consumatore che sta cambiando. Oggi, i clienti sono meno impulsivi, più selettivi e maggiormente attenti ai valori del brand. In questo contesto, le aziende che riescono a reinventarsi e anticipare i bisogni del mercato si distinguono, anche se spesso sottovalutate. Per riconoscerne il valore, è fondamentale adottare un approccio analitico agli investimenti, puntando sulla qualità e superando le mode dei “macrotrend”. Un esempio di questo approccio è la filosofia di investimento “quality-investing”. Tra i settori del Made in Italy più vulnerabili ai dazi, il lusso emerge come uno dei più colpiti. Secondo il Centro Studi di Unimpresa, l’export italiano di moda e lusso verso gli Stati Uniti, che vale circa 12 miliardi di euro, potrebbe subire una flessione tra i 600 milioni e 1,2 miliardi di euro. Nonostante ciò, il Made in Italy ha dimostrato di avere le carte in regola per affrontare questa nuova turbolenza geopolitica, come evidenziato dalla resilienza del settore anche durante la crisi che ha colpito il lusso negli ultimi due anni. Nel 2024, il comparto del lusso ha registrato un fatturato di 1.478 miliardi di euro, con un calo del 2% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, categorie come beauty, gioielli e occhiali continuano a crescere, con un giro d’affari stimato di circa 363 miliardi di euro.
Eccellenze Italiane che Resistono:
In questo scenario, i marchi italiani sembrano resistere meglio di altri. Ferrari, ad esempio, ha chiuso il 2024 con ricavi record di 6,7 miliardi di euro e un margine operativo superiore al 28%, battendo le stime degli analisti per 18 trimestri consecutivi. La chiave del suo successo risiede in una produzione limitata, un posizionamento esclusivo e un pricing power senza pari, che generano una domanda ben superiore all’offerta. Anche Lamborghini ha registrato risultati straordinari, chiudendo il miglior anno della sua storia nel 2024 con oltre 3 miliardi di fatturato. Nel mondo della moda, marchi come Moncler e Brunello Cucinelli si distinguono per la loro creatività e solidità finanziaria.
Investimenti e Visione a Lungo Termine:
Le aziende italiane che si sono distinte negli ultimi anni condividono tratti comuni: bilanci solidi, crescita costante e una governance improntata alla continuità. La presenza di azionisti familiari e amministratori delegati lungimiranti favorisce stabilità e una visione strategica a lungo termine, in contrasto con altre realtà più soggette alla pressione dei mercati finanziari. Tuttavia, in un contesto di instabilità geopolitica e tensioni commerciali, il Made in Italy non può permettersi di rimanere ancorato al passato. Mariotti sottolinea l’importanza di investimenti, visione e modelli industriali resilienti, capaci di affrontare shock esterni senza compromettere la qualità e il posizionamento.
