Negli ultimi anni, la sostenibilità è emersa come un tema cruciale per le imprese, gli investitori e la società nel suo complesso. Rendere conto in modo trasparente delle performance ambientali, sociali e di governance (ESG) non è più solo una scelta etica, ma una necessità strategica. In questo contesto, l’assurance, ovvero la revisione indipendente delle informazioni di sostenibilità, gioca un ruolo fondamentale per garantire l’affidabilità, la coerenza e la comparabilità dei dati comunicati dalle aziende.
Il Contesto Normativo: La “Stop-the-clock Proposal”
Recentemente, il quadro normativo europeo sulla sostenibilità ha subito un’importante modifica con l’entrata in vigore della Direttiva (UE) 2025/794, nota come “Stop-the-clock Proposal”. Questa direttiva, approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea, ha l’obiettivo di rinviare l’entrata in vigore di alcuni obblighi di rendicontazione di sostenibilità, consentendo alle imprese e agli Stati membri di affrontare in modo più ordinato l’implementazione delle nuove regole.
In particolare, la direttiva prevede:
- Posticipo di due anni (al 2028 e 2029) degli obblighi di rendicontazione previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) per le grandi imprese e le PMI quotate.
- Rinvio di un anno (fino al 26 luglio 2027) per l’adozione nazionale della Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), che introduce il dovere di diligenza delle imprese lungo le catene del valore.
Questa scelta legislativa risponde a esigenze di semplificazione normativa, emerse chiaramente a livello europeo, e mira a ridurre gli oneri sulle imprese, in particolare le PMI.
L’Assurance come Opportunità Strategica
Nonostante il rinvio dei termini, l’assurance nel reporting di sostenibilità rimane una priorità strategica per i professionisti. Il cambiamento normativo non diminuisce la complessità né la rilevanza delle informazioni ESG che le imprese devono comunicare. Al contrario, rafforza la necessità di strumenti operativi concreti, aggiornamento continuo e solide competenze tecniche.
I commercialisti e i revisori hanno un ruolo chiave nel garantire la qualità, la trasparenza e l’affidabilità delle informazioni di sostenibilità. Devono poter contare su linee guida, checklist e modelli di lavoro aggiornati per assicurare coerenza e rigore nelle attività di assurance, indipendentemente dalla tempistica normativa.
L’Assurance Volontaria: Un Impegno Spontaneo
L’assurance volontaria rappresenta la scelta di un’impresa di far verificare da un soggetto indipendente le proprie informazioni di sostenibilità, anche in assenza di obblighi normativi. Questo impegno spontaneo mira a rafforzare la credibilità dei dati ESG riportati nei bilanci e nei report aziendali, generando numerosi vantaggi, tra cui:
- Miglioramento del merito creditizio.
- Maggiore fiducia da parte degli investitori.
- Reputazione più solida presso clienti e stakeholder.
Adottare un meccanismo di assurance volontaria consente alle imprese di farsi trovare pronte quando gli obblighi diventeranno effettivi, acquisendo così un vantaggio competitivo significativo sul mercato.
Il Ruolo dei Commercialisti e degli Standard Professionali
Nel nuovo scenario della rendicontazione di sostenibilità, i commercialisti sono sempre più protagonisti come garanti della qualità e dell’affidabilità delle informazioni ESG. È fondamentale dotare questi professionisti di standard tecnici chiari e aggiornati, in grado di supportare efficacemente le attività di assurance.
A partire da gennaio 2025, in Italia verrà introdotto lo SSAE – Standard per l’Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità, che fornirà un quadro metodologico coerente per la verifica delle informazioni ESG. A livello internazionale, il riferimento rimane lo ISAE 3000, lo standard dell’IAASB per gli engagement di assurance diversi dalla revisione dei bilanci finanziari.
In un contesto in costante evoluzione, i professionisti della sostenibilità sono chiamati a prepararsi attivamente, contribuendo alla costruzione di un sistema informativo ESG solido e credibile. L’assurance non deve essere vista solo come un adempimento legale, ma come un’opportunità concreta per rafforzare la credibilità aziendale e costruire un vantaggio competitivo durat
