Con sorpresa, le politiche della Casa Bianca per migliorare la salute degli americani stanno prendendo forma. Dopo il Presidential Fitness Test, un’iniziativa simbolica per promuovere l’attività fisica, l’amministrazione Trump ha annunciato un progetto concreto per modernizzare il sistema sanitario nazionale. Attraverso i Centers for Medicare & Medicaid Services (CMS), è stato presentato un piano per creare un sistema di interoperabilità che consenta a ogni cittadino di accedere in modo sicuro ai propri dati sanitari, integrandoli con dispositivi indossabili e intelligenza artificiale. Questa iniziativa potrebbe spingere anche l’Europa a seguire un percorso simile, promuovendo integrazione e interoperabilità senza compromettere l’autonomia dei sistemi sanitari nazionali.

Non si tratta solo di un aggiornamento tecnico, ma di un cambiamento di paradigma: si passa da terapie generiche a un’azione personalizzata. Non si impongono regole uniche per tutti, ma si investe in tecnologie che permettono a ciascuno di conoscere le scelte migliori per la propria salute, basate su evidenze scientifiche. Questo approccio coincide con i dibattiti all’ONU sulla riduzione delle malattie non trasmissibili, dimostrando la pragmaticità degli Stati Uniti.

I vantaggi sono evidenti. Dispositivi indossabili possono monitorare parametri come la glicemia in tempo reale, suggerendo scelte alimentari e ottimizzando il metabolismo. Questa “dieta di precisione” è dinamica e adattata all’individuo.

Da tempo sostengo che le attuali politiche di salute pubblica siano inefficaci. La medicina di precisione e la nutrizione personalizzata sono già una realtà, come dimostrano gli investimenti delle grandi aziende tecnologiche. Monitorare la salute e fare scelte informate può prevenire malattie, migliorando la qualità della vita.

Negli Stati Uniti, il 70% della popolazione è in sovrappeso, e un terzo utilizza già dispositivi indossabili, ma spesso in modo discontinuo. Il mercato sta rispondendo con incentivi per promuovere l’attività fisica, ma resta una grande sfida coinvolgere il restante 66% della popolazione.

In Europa, invece, si continua a seguire schemi obsoleti. Paesi come Francia, Germania e Olanda dovrebbero guidare lo sviluppo di infrastrutture digitali sicure e promuovere l’uso di wearable e AI come strumenti di libertà. Tuttavia, si continuano a proporre misure come bollini e tasse, mentre le malattie non trasmissibili aumentano.

Gli Stati Uniti stanno dimostrando che “Make America Healthy Again” è più di uno slogan, ma una strategia concreta. La domanda per l’Europa è se vogliamo continuare a discutere di misure obsolete o fornire ai cittadini strumenti per vivere meglio. Ciò comporterebbe anche la necessità di affidarsi alla tecnologia statunitense, con i rischi legati alla gestione dei dati sensibili.

Il piano americano è un investimento in integrazione che manca in Europa. Desidero una medicina personalizzata, ma voglio evitare che siano algoritmi incontrollati a decidere per me o che i miei dati finiscano in server al di fuori del controllo europeo.

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