
La campagna bieticola 2025 di Coprob – Italia Zuccheri presenta risultati promettenti, con il settore biologico che conferma la sua qualità e il convenzionale che riparte con buone prospettive, nonostante le sfide climatiche e fitosanitarie.
La campagna biologica si conclude con risultati molto soddisfacenti, mentre quella convenzionale inizia con ottimismo e consapevolezza delle difficoltà. Questo è quanto emerge dall’analisi tecnico-agronomica di Coprob, cooperativa che rappresenta l’intera filiera dello zucchero 100% italiano.
Nel settore biologico, la produzione di barbabietole ha raggiunto quasi 31.900 tonnellate, con una polarizzazione media del saccarosio del 15,27%, e punte superiori al 17%. Questo si traduce in una resa media di 5,28 tonnellate di saccarosio per ettaro, in aumento rispetto all’anno precedente. Emilia-Romagna e Veneto si confermano come regioni leader, mentre Piemonte e Lombardia mostrano un potenziale crescente, evidenziando la resilienza del Nord Italia nella coltivazione sostenibile della barbabietola. Questa coltura non solo garantisce reddito, ma migliora anche la fertilità del suolo e la biodiversità. Tutta la produzione biologica è stata trasformata nello stabilimento di Minerbio (BO).
Per quanto riguarda il settore convenzionale, l’inizio della campagna 2025, sempre da Minerbio, è positivo. Le condizioni climatiche meno estreme rispetto agli anni precedenti hanno favorito la crescita delle piante e la qualità delle radici. Le rese per ettaro sono in linea con la media degli ultimi anni, ma il contenuto zuccherino è in ripresa, con alcune aree che raggiungono già 10-12 tonnellate di saccarosio per ettaro. A Pontelongo (PD), la campagna è appena iniziata, con priorità di conferimento per le aziende colpite da parassiti e grandinate, a tutela della produzione e del reddito agricolo.
Luigi Maccaferri, presidente di Coprob Italia Zuccheri, ha dichiarato che la qualità della barbabietola è eccellente quest’anno. È soddisfatto dei risultati della campagna biologica e delle performance nel settore convenzionale, dimostrando che questa coltura può ancora offrire risultati economici e ambientali significativi, grazie anche all’assistenza tecnica continua fornita dalla cooperativa agli agricoltori lungo tutta la filiera, dalla semina alla trasformazione.
