Alcuni hanno già risolto i problemi della mobilità quotidiana trovando soluzioni pratiche: spesso basta guardare altrove e adattare ciò che funziona. Per questo la sindaca Giulia Robol e il vicesindaco Andrea Miniucchi partiranno per Friburgo per un viaggio di studio focalizzato su dimostrazioni pratiche — non proiezioni o dati astratti, ma osservazione diretta e sopralluoghi in bicicletta — per vedere come auto, ciclisti e pedoni possano convivere in una città reale.

Friburgo è un modello europeo per le energie rinnovabili, i quartieri ricchi di aree verdi e una mobilità che privilegia pedoni, biciclette e trasporto pubblico (fortemente basato sul tram); il centro storico è in gran parte vietato al traffico e le tecnologie sostenibili sono diffuse.

La trasferta arriva proprio alla vigilia della revisione del PUMS di Rovereto — scaduto da due anni e ancora in ritardo — e punta a trasformare linee guida finora troppo generiche in scelte concrete. Non tutto di Friburgo sarà direttamente trasferibile (la rete tranviaria è un esempio evidente), ma l’osservazione diretta può offrire spunti utili, in particolare per dare coerenza e ruolo centrale alla rete ciclabile di Rovereto.

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