
Rocca Calascio, unica fortificazione del comune di Calascio (AQ), sorge a circa 3 km dall’abitato con un dislivello di 200 m. Composta dalla rocca e dal borgo medievale adiacente, e affiancata dalla chiesa di Santa Maria della Pietà, si trova tra 1.464 e 1.520 m s.l.m. ed è tra i castelli più alti d’Italia, simbolo paesaggistico dell’Abruzzo e meta del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Le origini tradizionali risalgono a Ruggero II d’Altavilla; nel Medioevo la torre divenne parte di un vasto sistema di avvistamento. Attorno alla fortezza si sviluppò il borgo, integrante dal XII secolo la baronia di Carapelle. Nel 1463 Ferdinando I di Napoli concesse il complesso ai Piccolomini Todeschini, che lo adattarono alle armi da fuoco. Successivamente la pastorizia e il commercio della lana caratterizzarono l’economia locale; nel 1579 la proprietà passò ai Medici.
Dopo un progressivo abbandono culminato nel 1957, dal 1980 il castello è stato restaurato e alcune abitazioni riconvertite in strutture ricettive. Oggi Rocca Calascio è una rinomata, pur restando in parte ancora semi-spopolata.
