Francia
Francia

 

Mentre in Italia il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato a ridosso dell’avvio dell’anno scolastico le Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle scuole, anche in Francia, prima della ripresa delle lezioni di settembre, il Garante della privacy (CNIL) ha diffuso proprie raccomandazioni. In Francia è previsto il coinvolgimento sistematico del responsabile della protezione dei dati (DPO) prima e durante l’uso di sistemi di IA: il DPO valuta la conformità dei trattamenti e supporta la redazione delle comunicazioni verso famiglie e studenti.

Entrambi i documenti si inscrivono nel quadro della normativa europea, applicando il GDPR (reg. 2016/679) e l’AI Act (febbraio 2025). Le linee guida francesi, pur allineate alla normativa comune, si rivolgono all’intero personale scolastico e agli studenti, offrono indicazioni chiare per i docenti e poggiano su un percorso formativo avviato a febbraio per le scuole secondarie.

Un insegnante può adottare strumenti di IA nella propria disciplina, ma non in modo isolato: deve informare il dirigente scolastico, che verifica la compatibilità dell’iniziativa con il progetto educativo dell’istituto; in certi casi la decisione coinvolge organi collegiali. La responsabilità del trattamento dei dati personali rimane in capo all’istituto scolastico. Il consenso dei genitori non è richiesto per l’uso didattico dell’IA, considerato parte della missione pubblica della scuola, ma famiglie e studenti devono essere informati quando i loro dati sono trattati. È prevista la possibilità di opposizione motivata da parte delle famiglie, la cui valutazione spetta all’istituto con il supporto del DPO; se l’uso dell’IA è indispensabile per l’attività didattica, l’opposizione può essere respinta.

Sulle competenze digitali, dal febbraio 2025 in Francia sono partite iniziative formative per gli studenti: un corso e‑learning obbligatorio per alcune classi, erogato tramite la piattaforma PIX, ha coperto prompting, tipologie di apprendimento dell’IA, limiti e bias, gestione dei dati e impatto ambientale, ed è stato accessibile agli studenti delle medie e superiori interessati.

Per docenti e personale ausiliario, la Francia ha lanciato nell’estate 2025 un bando finanziato con 20 milioni di euro da France 2030 per sviluppare un’IA aperta a supporto degli insegnanti, disponibile dal 2026‑27 per attività come preparazione delle lezioni e valutazione. Parallelamente è in corso un progetto pilota a Lione che impiega un assistente conversazionale per alleggerire compiti amministrativi e concentrare il lavoro umano sulle risorse umane.

Lascia un commento