
Una sofisticata applicazione di intelligenza artificiale ha permesso di rivelare migliaia di terremoti nascosti nel rumore sismico dei Campi Flegrei. Uno studio pubblicato su Science, condotto da ricercatori di Stanford, dell’Osservatorio Vesuviano (INGV) e dell’Università di Napoli Federico II, ha analizzato le registrazioni 2022–marzo 2025 della densa rete sismica dell’area e, allenando il modello con il catalogo dell’Osservatorio dal 2000, ha distinto eventi veri dal rumore antropico tipico della zona.
Il risultato: oltre 54.000 terremoti localizzati, per lo più di magnitudo molto bassa, compresi quelli “nascosti” nelle code di scosse più forti. L’elevato numero di eventi rilevati ha consentito una mappatura dettagliata delle strutture sismiche: sono state individuate le faglie che delimitano l’area di sollevamento della caldera e il sistema di faglie superficiali nell’area idrotermale sotto Solfatara e Pisciarelli.
Lo studio migliora le stime di pericolosità sismica locali e ha portato allo sviluppo di un software, in test presso l’Osservatorio Vesuviano, capace di identificare e localizzare i terremoti in tempo quasi reale, potenziando gli strumenti INGV per la mitigazione del rischio ai Campi Flegrei.
