
La Commissione Agricoltura del Parlamento europeo (COMAGRI) ha approvato emendamenti che introducono per la prima volta una definizione comune di «aceto» nella normativa UE, colmando un vuoto legislativo che durava da decenni. Finora la disciplina europea contemplava solo l’aceto di vino; la nuova definizione tutela l’origine agricola delle materie prime, limita l’uso di acido acetico sintetico e assicura una comunicazione più trasparente verso i consumatori.
L’iniziativa, promossa dagli on. Stefano Bonaccini e De Meo e sostenuta dai coordinatori dei principali gruppi in Commissione, è considerata da Federvini — rappresentata da Sabrina Federzoni — una tappa storica per un settore che in Italia vale oltre un miliardo di fatturato al consumo, con forte vocazione all’export. Federvini sottolinea l’importanza di regole chiare sulle denominazioni di vendita per preservare qualità, origine e valore economico della filiera.
L’approvazione in COMAGRI è il primo passo: ora il testo dovrà essere negoziato nel trilogo con Commissione e Consiglio prima dell’eventuale recepimento definitivo nei regolamenti UE.
