
Si è svolto un nuovo incontro al Mimit riguardo alla questione Eurallumina, parte del costante impegno del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il rilancio industriale del Sulcis Iglesiente. Alla riunione hanno partecipato la Regione Sardegna, i vertici aziendali, Confindustria, rappresentanti di Invitalia e dell’Agenzia del Demanio, istituzioni locali e organizzazioni sindacali.
Al centro del dibattito c’è stata la recente firma del Dpcm da parte del Mimit, del Mase e del Mit, che avvia il processo di decarbonizzazione della Sardegna. Il ministro Urso ha affermato che il Dpcm rappresenta una risposta concreta per le imprese, confermando l’impegno del Governo a supportare la transizione energetica dell’isola con infrastrutture adeguate e tempistiche certe. Questo decreto, atteso da oltre un decennio e in linea con il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (Pniec), garantirà alle aziende sarde, inclusa Eurallumina, un approvvigionamento energetico a prezzi di mercato.
Urso ha ribadito l’attenzione del Governo verso Eurallumina, sottolineando la sua importanza strategica per l’industria e l’occupazione locale. Ha inoltre dichiarato che l’esecutivo è pronto a utilizzare tutti gli strumenti economici e finanziari disponibili, come i contratti di sviluppo, per sostenere il rilancio del sito produttivo.
Durante l’incontro, si è discusso anche della sospensione operativa dovuta al congelamento degli asset, legata alla proprietà russa dell’azienda, soggetta alle sanzioni dell’Unione Europea dopo l’invasione dell’Ucraina. Il Ministro ha informato che il Comitato di Sicurezza Finanziaria (Csf) sta esaminando la situazione di Eurallumina, auspicando una rapida risoluzione.
Al termine della riunione, le strutture tecniche del Mimit si sono impegnate a riconvocare le parti non appena ci saranno nuovi sviluppi.
