Intelligenza artificiale raccoglie milioni di dollari
Intelligenza artificiale

 

A seguito dell’investimento di 100 miliardi di dollari di Nvidia in OpenAI, due rapporti di ricerca avvertono che l’attuale crescita dell’intelligenza artificiale potrebbe rivelarsi insostenibile. George Saravelos di Deutsche Bank ha sottolineato che le macchine AI stanno attualmente sostenendo l’economia statunitense, affermando che senza investimenti tecnologici, gli Stati Uniti sarebbero vicini alla recessione.

Un rapporto annuale di Bain & Co. evidenzia che l’intelligenza artificiale non genererà entrate sufficienti per sostenere la potenza di calcolo necessaria, stimando che saranno necessari due trilioni di dollari di entrate annuali entro il 2030, con un deficit di 800 miliardi di dollari per soddisfare la domanda prevista.

Il mercato è stato fortemente influenzato dai “Magnificent 7” nel settore tecnologico, grazie alla loro spesa per l’IA e ai ricavi generati. Tuttavia, non c’è consenso su Wall Street riguardo alla sostenibilità a lungo termine dell’IA. Goldman Sachs ha adottato una posizione più ottimista, prevedendo un significativo aumento del PIL grazie ai guadagni di produttività derivanti dall’IA.

Le stime sugli investimenti in infrastrutture AI variano, ma Goldman Sachs ha calcolato che la spesa per il capitale AI ha raggiunto 368 miliardi di dollari fino ad agosto di quest’anno. Saravelos ha avvertito che, affinché il ciclo tecnologico continui a contribuire alla crescita del PIL, gli investimenti devono rimanere parabolici, un’eventualità considerata altamente improbabile.

Inoltre, la spesa per l’IA sta distorcendo il mercato azionario, con l’S&P 500 in crescita del 13,81% quest’anno, trainato principalmente dai “Magnificent 7“, mentre il resto dell’indice mostra una crescita più modesta. Torsten Slàk di Apollo Management ha concordato, notando che le prospettive per il resto dell’economia rimangono più pessimistiche, con utili stagnanti per la maggior parte delle aziende.

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