
L’Università degli Studi di Foggia e il Comune di Sant’Agata di Puglia rafforzano la loro collaborazione in un progetto che coniuga ricerca, cultura e comunità, volto a valorizzare il patrimonio immateriale e a promuovere la conoscenza come motore di crescita collettiva. Il 30 ottobre 2025, alle ore 17:00, il suggestivo Castello Imperiale di Sant’Agata di Puglia — simbolo storico e architettonico dei Monti Dauni — ospiterà l’evento “Castelli di Oblio: sublimare un evento”, promosso dal Learning Sciences Institute dell’Università di Foggia in collaborazione con il Comune e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.
L’iniziativa nasce per creare uno spazio di confronto tra accademia, cittadini e operatori culturali, volto a riflettere sul valore della memoria, delle tradizioni popolari e della trasmissione dei saperi come pilastri dell’identità locale e nazionale. “Castelli di Oblio” propone di intendere il patrimonio immateriale non solo come eredità da preservare, ma come un processo vivo di costruzione collettiva, educazione civica e rinnovamento culturale, restituendo centralità ai territori interni troppo spesso dimenticati ma ricchi di storie, ritualità, canti e mestieri.
La serata adotterà una formula dinamica e interdisciplinare che unirà linguaggi scientifici e artistici: interventi di docenti universitari, testimonianze di artisti, musicisti e narratori locali, performance musicali e teatrali, letture e momenti di riflessione sui temi della memoria collettiva, della tradizione orale e del rapporto tra cultura, formazione e territorio. Il Castello Imperiale, con la sua storia millenaria e la posizione panoramica, diventerà luogo simbolico di incontro tra passato e futuro, dove la conoscenza accademica si intreccia con le espressioni della cultura popolare per generare nuova consapevolezza e partecipazione.
La prof.ssa Giusi Antonia Toto sottolinea che Sant’Agata è il contesto ideale per mettere in dialogo università e territorio, valorizzando il sapere locale come espressione viva di cultura ed educazione. Il prof. Luigi Traetta evidenzia come il progetto punti a fare della memoria una risorsa educativa per la coesione e lo sviluppo sostenibile dei territori. L’evento, organizzato dal Learning Sciences Institute insieme a realtà culturali e associative locali e rientrante nelle attività di terza missione dell’Ateneo, mira a promuovere il dialogo con la comunità e la diffusione del sapere oltre le mura universitarie.
“Castelli di Oblio: sublimare un evento” sarà più di una celebrazione della memoria: un vero laboratorio di idee in cui tradizione e innovazione si incontrano per delineare nuovi modelli di apprendimento, partecipazione e valorizzazione territoriale. In un’epoca di velocità e oblio, l’invito è a riscoprire lentezza, ascolto, narrazione e condivisione per preservare l’identità dei luoghi. Ingresso libero. Per informazioni: learningsciencesinstitute@unifg.it.
