
L’aumento dei consumi di antibiotici, con picchi del 40% nei mesi invernali, suggerisce un uso improprio contro virus influenzali e para-influenzali, per i quali sono inefficaci. Quasi la metà della popolazione geriatrica ne fa uso almeno una volta all’anno, con punte superiori al 60% al Sud. Si osserva anche un impennata nelle prescrizioni pediatriche e un incremento in ambito ospedaliero, dove circolano batteri resistenti.
Il “Drug Resistance Index” (DRI), che riassume i consumi di antibiotici e la resistenza ai farmaci, è in crescita in molte regioni, minacciando di causare ulteriori vittime oltre ai 12.000 decessi stimati in Italia. Il Rapporto AIFA sul consumo di antibiotici nel 2023 evidenzia l’urgenza di affrontare la pandemia silente dei batteri resistenti.
Nel 2023, il consumo totale di antibiotici è stato di 22,4 dosi ogni mille abitanti, con un incremento del 5,4% rispetto al 2022. Nonostante il calo dei consumi in assistenza convenzionata, si registra un aumento delle prescrizioni di molecole ad ampio spettro, con una predominanza delle prescrizioni per antibiotici di “Access”.
Il report indica una forte variabilità regionale, con consumi più elevati al Sud e un uso inappropriato degli antibiotici, specialmente nei mesi freddi, dove il tasso è più alto del 40%. L’aumento del consumo di antibiotici pediatrici indica una problematica di inappropriatezza prescrittiva.
L’Italia si posiziona al settimo posto in Europa per i consumi di antibiotici, superando la media europea del 15%. La resistenza batterica, dopo una flessione iniziale durante la pandemia, è tornata a crescere, con valori preoccupanti per batteri come Escherichia coli e Klebsiella pneumoniae.
Il presidente di AIFA, Robert Nisticò, avverte che l’antibiotico-resistenza genera 12.000 morti l’anno e infligge costi economici significativi. È fondamentale promuovere un uso consapevole degli antibiotici e potenziare le strategie di prevenzione.
Gli antiacidi rappresentano un ulteriore fattore che contribuisce alla resistenza antibiotica; l’Italia è il primo Paese europeo per consumi di inibitori della pompa protonica. È cruciale limitare l’uso inappropriato di questi farmaci.
Il Ministero della Salute ha recentemente potenziato il Piano Nazionale di Contrasto all’Antimicrobo-Resistenza, destinando significative risorse per la ricerca di nuovi antibiotici e incoraggiando campagne di sensibilizzazione sul loro uso responsabile.
Infine, le vaccinazioni sono un’importante strategia nella lotta all’antibiotico-resistenza, riducendo il ricorso agli antibiotici per infezioni virali.
