
Intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri:
“Buongiorno a tutti e grazie per questa calorosa accoglienza. Vorrei riconoscere le autorità presenti, in particolare il Presidente Seppi, il Consiglio d’amministrazione e tutte le aziende del Consorzio per l’invito che ho accolto con gioia. Essere qui significa celebrare una visione dell’agricoltura capace di valorizzare le proprie radici mentre guarda al futuro. Presidente Seppi, voi parlate di essere una periferia, ma lo si è solo quando si sceglie di rimanere ai margini; qui state creando un centro di lavoro e identità.
La Funivia delle Mele è un progetto unico al mondo, dedicato alla logistica agroalimentare e all’efficienza della filiera, realizzato interamente da maestranze italiane e alimentato a energia rinnovabile. Essa trasporta le mele verso celle ipogee scavate nella roccia delle Dolomiti, trasformando una miniera in un immenso frigorifero naturale, abbattendo i costi energetici e mantenendo intatta la qualità del prodotto.
Queste opere rappresentano un modello produttivo avanzato, dimostrando che è possibile coniugare attività economica e protezione dell’ambiente. In questa splendida valle, osserviamo che uomo e natura possono essere alleati, e gli agricoltori sono i veri custodi della natura. Il Governo, attraverso il Ministero dell’Agricoltura, ha sostenuto questo progetto con un contributo di circa 4,1 milioni di euro di fondi del PNRR.
Questa iniziativa si colloca in un territorio storicamente vocato alla produzione di mele, con il Consorzio Melinda che riunisce 4.000 piccoli produttori su quasi 7.000 ettari, raccogliendo annualmente 400.000 tonnellate di mele. Questi numeri raccontano una storia di cultura del lavoro e di orgoglio nazionale, rendendo l’agricoltura italiana un unicum nel mondo.
L’obiettivo del Governo è valorizzare e promuovere realtà come questa, incentivare investimenti che migliorano la logistica, riducono l’impatto ambientale e sostengono i redditi degli agricoltori. Abbiamo dedicato oltre 15 miliardi di euro al settore primario, portando l’export agroalimentare a un record di oltre 70 miliardi di euro nel 2024.
Con identità, innovazione, storia e futuro in vista, questa è l’agricoltura che valorizza il Made in Italy. Oggi vediamo il volto migliore dell’Italia, che fa della propria identità una forza da reinventare per il futuro, così come ha esemplificato il Presidente Seppi.
Vi ringrazio”.
