Arriva dal cuore dell’Alto Tavoliere una proposta che rompe la routine degli slogan e introduce finalmente un’idea concreta per i giovani pugliesi. Il candidato alle regionali Angelo Masucci, figura riconosciuta in tutta la Puglia come uno dei più autorevoli avvocati amministrativisti del panorama non solo locale, annuncia la promozione di una misura innovativa destinata a cambiare il rapporto tra giovani e Pubblica Amministrazione. La proposta riguarda una legge regionale che renda obbligatoria la presenza dei giovani under 35 in tutte le attività svolte a favore della Pubblica Amministrazione. Non un invito, non un suggerimento: una quota prestabilita ed ineludibile, imposta per legge, che garantisca ai giovani la possibilità di partecipare, contribuire e crescere professionalmente all’interno dei processi pubblici.
L’iniziativa, strutturata con rigore tecnico e visione amministrativa, nasce dall’esperienza diretta di Masucci nei procedimenti pubblici e nella gestione amministrativa. L’idea avanzata da Masucci, forte della sua competenza riconosciuta, punta a superare definitivamente l’idea dei giovani come “spettatori” del sistema pubblico, trasformandoli in protagonisti attivi. La misura prevede inoltre premialità importanti per gli operatori economici che, nelle attività affidate o finanziate dalla Pubblica Amministrazione, coinvolgeranno maggiormente i giovani del territorio rispettando la quota stabilita dalla legge. Un incentivo concreto per spingere il mondo produttivo a investire nel capitale umano locale. «Per anni abbiamo perso giovani straordinari, costretti a partire perché mai realmente coinvolti. Ora basta slogan: servono misure concrete», afferma Masucci. La proposta arriva in un momento critico per la Puglia: l’emigrazione giovanile continua a svuotare il territorio di energie, competenze e potenziale. Nel foggiano, in particolare, la fuga dei giovani rappresenta un’emergenza sociale ed economica. Secondo Masucci, questa iniziativa è solo il primo passo per invertire la rotta:

«Abbiamo bisogno della loro energia, delle loro competenze, delle loro idee nuove. Restare deve diventare una scelta reale, non una fuga obbligata.» La proposta è già stata accolta con interesse da realtà produttive e associazioni giovanili, che la considerano una delle misure più concrete e innovative finora presentate nel dibattito pre-elettorale. Da San Severo, dunque, arriva una voce fuori dal coro, che punta a mettere fine agli slogan e a introdurre strumenti legislativi veri, capaci di incidere sul futuro dei giovani e sullo sviluppo del territorio.
