La pizza, uno dei simboli gastronomici più celebri al mondo, si distingue per il suo profumo e la sua capacità di unire persone e culture. La sua storia risale a epoche molto antiche, ben prima dell’emergere della versione moderna che conosciamo oggi. Già nell’antichità, si preparavano focacce da condire con oli, erbe e spezie. Gli Egizi cuocevano impasti lievitati, i Greci realizzavano il “plakous” e i Romani preparavano la “pinsa”, gettando le basi per l’attuale pizza, un impasto semplice arricchito con ingredienti del territorio.

Per celebrare questo piatto, che favorisce la convivialità, il Giornale di Vicenza, in collaborazione con il Gruppo Editoriale Athesis, ha lanciato il concorso per eleggere la “Pizzeria dell’anno 2025/26”. Possono partecipare tutte le pizzerie della provincia di Vicenza, comprese quelle al taglio e d’asporto, purché la pizza sia il piatto principale.

Un punto cruciale nella storia della pizza fu l’introduzione del pomodoro dalle Americhe nel 1700, inizialmente considerato velenoso ma poi diventato un condimento popolare a Napoli. È in questo periodo che nasce la pizza moderna, con le celebri varianti Marinara e Margherita. Quest’ultima acquisì il suo nome nel 1889, quando il pizzaiolo Raffaele Esposito preparò un piatto per la Regina Margherita di Savoia. La combinazione di pomodoro, mozzarella e basilico rappresentava i colori della bandiera italiana, e la pizza divenne un simbolo gastronomico dell’unità nazionale. Nel 2017, l’arte del pizzaiolo napoletano è stata riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Ogni giorno, il GdV presenterà una scheda da 5 punti da ritagliare. Basterà compilarla con il nome e l’indirizzo della pizzeria preferita e riconsegnarla, o votare online. Due partecipanti estratti tra coloro che votano tramite il giornale riceveranno un buono di 150 euro da spendere nella pizzeria segnalata, mentre altri due abbonati digitali potranno vincere un buono di 50 euro. Inoltre, ogni settimana verrà pubblicata una classifica parziale.

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