Nel 2025, l’economia circolare non è più una semplice moda, ma un tema centrale nei documenti dell’Unione Europea, nei convegni e nelle iniziative di sostenibilità. Tuttavia, nel settore dei ricambi auto in Romagna, la situazione appare diversa.

Marco Bracchi, presidente di Union Ricambi, sottolinea che, sebbene tutti affermino di preferire i pezzi rigenerati, in pratica il prezzo diventa il criterio decisivo per le scelte. Nonostante il mercato globale dei componenti auto rigenerati valga circa 70 miliardi di dollari, questa crescita non si riflette localmente. Bracchi evidenzia che una volta si rigenerava quasi tutto, ma ora solo le componenti costose mantengono un certo valore, mentre la comparsa di mercati asiatici a basso costo ha ridotto drasticamente la domanda di articoli rigenerati.

L’acquisto di pezzi nuovi è diventato più semplice ed economico, limitando così l’interesse per il rigenerato. Bracchi osserva che, nonostante una crescente consapevolezza ambientale, alla fine molti operatori scelgono in base al portafoglio, rendendo l’economia circolare più una questione di discussione che di pratica reale.

La conclusione di Bracchi è chiara: senza politiche mirate e incentivi concreti, l’economia circolare rischia di rimanere una mera promesa. Servono misure che rendano le scelte sostenibili anche le più convenienti, per poter davvero fare un salto di qualità e cambiare rotta.

Lascia un commento