L’avanzo della bilancia commerciale italiana cresce, raggiungendo 44,7 miliardi di euro grazie alle vendite verso i Paesi extra UE, in aumento rispetto ai primi undici mesi del 2024 (+43,1 miliardi). Tuttavia, Istat avverte che questo risultato deriva soprattutto da un numero limitato di settori.

In novembre, la Turchia ha contribuito negativamente con un calo del 40,5%, insieme a flessioni verso Regno Unito (-16,2%) e Stati Uniti (-2,9%). Al contrario, le esportazioni verso i Paesi OPEC (+18,9%) e Svizzera (+12,2%) sono in crescita.

L’export è pressoché stazionario su base annua (-0,1%), ma registra un calo in volume del 2,1%. Settori come articoli sportivi e prodotti petroliferi mostrano segni negativi, mentre i metalli di base e i beni farmaceutici crescono rispettivamente del 17% e del 6,1%.

Nei primi undici mesi del 2025, l’export cresce del 3,1%, spinto da articoli farmaceutici (+30,9%) e mezzi di trasporto (+10,7%). Verso la Cina, l’export mostra segni negativi, eccetto per l’agroalimentare (+4,9%). I Paesi OPEC osservano aumenti nel settore dell’abbigliamento (+4,6%) e della farmaceutica (+91,4%).

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