
Gli scontri sulla A1 tra Ceprano e Frosinone avvenuti questa mattina costituiscono un fatto di estrema gravità. Gruppi di tifosi del Napoli e della Lazio, molti a volto coperto e armati di mazze, hanno occupato la carreggiata, bloccando il traffico e mettendo in pericolo automobilisti, famiglie e lavoratori in transito. Non si tratta di mera tensione da stadio, ma di comportamenti che richiamano dinamiche da guerriglia piuttosto che quelle di un tifo civile.
L’intervento tempestivo delle Forze dell’Ordine ha impedito conseguenze più gravi, ma l’utilizzo dell’autostrada come teatro di confronto è un segnale inaccettabile. Sono stati fermati e identificati 80 tifosi laziali al casello di Monte Porzio Catone; durante i controlli sono stati sequestrati oggetti atti a offendere e riscontrati danni a veicoli nell’area di servizio Macchia Est, elementi che suggeriscono una condotta organizzata e premeditata.
A nome di AS Tifosi Roma esprimo solidarietà alle Forze dell’Ordine e affermo con fermezza che la violenza non rappresenta alcuna tifoseria: si tratta di individui che sfruttano il calcio come copertura per attività criminali, danneggiando l’immagine delle società sportive, delle città e dei tifosi autentici.

Occorre un cambio di passo immediato con misure concrete:
- identificazioni rapide e complete
- provvedimenti immediati
- DASPO applicati senza esitazione
- controlli più severi sulle trasferte ad alto rischio
- coordinamento costante tra istituzioni, club e associazioni di tifosi
Il calcio deve tornare ad essere spazio di partecipazione e aggregazione, non di intimidazione. Chi trasforma lo sport in violenza deve essere isolato, allontanato e perseguito secondo la legge. La responsabilità è collettiva: istituzioni, società sportive, tifoserie organizzate e cittadini devono collaborare per restituire dignità al tifo e sicurezza alle nostre strade.
Scontri sull’A1 tra tifosi del Napoli e della Lazio: la posizione del PRESIDENTE dell’associazione Michele Grillo.

