
Forlì-Cesena si classifica come la seconda provincia italiana per volume di esportazioni di articoli sportivi verso gli Stati Uniti, secondo un’analisi di Confartigianato sulla Sport Economy. Quest’area copre il 15,8% del totale nazionale dell’export verso gli USA, posizionandosi dietro Treviso, che detiene una posizione predominante con il 45,2%.
La provincia supera altri centri importanti come Mantova (9,8%), Genova (5,5%), Rimini (4,8%) e Milano (3,6%). A livello regionale, l’Emilia-Romagna rappresenta la terza forza produttiva in Italia, con 2.400 imprese attive, seguendo Lombardia e Veneto. Il settore è composto principalmente da piccole e medie imprese (PMI), che costituiscono il 99,5% del totale nazionale, impiegando circa 56mila addetti.
La componente artigiana è significativa, rappresentando il 45,5% delle imprese manifatturiere nel settore sportivo. Confartigianato collega queste performance a prospettive economiche positive, legate a eventi internazionali come le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e l’America’s Cup a Napoli nel 2027, sottolineando come tali eventi possano fungere da volano per l’economia locale.
Il comparto include la produzione di sci, biciclette, nautica, abbigliamento tecnico e attrezzature per palestre. In totale, le esportazioni italiane di articoli sportivi si avvicinano ai 5 miliardi di euro, con gli Stati Uniti che rimangono il principale mercato extra-Ue, registrando un valore di 178 milioni di euro, posizionando l’Italia al primo posto tra i Paesi dell’Unione Europea per quota di export verso l’Oltreoceano.
