
Il Comune di Genova ha iniziato i lavori per la redazione del suo primo bilancio di sostenibilità, che sarà pubblicato nella primavera del 2026. Questo rappresenta una svolta storica per l’amministrazione, che adotta uno strumento avanzato di rendicontazione non finanziaria per condividere con i cittadini, le imprese e le istituzioni i risultati ottenuti nelle tre dimensioni fondamentali: ambientale, sociale e di governance (Esg).
Venerdì scorso, nel salone di rappresentanza di palazzo Tursi, il Comune ha convocato le proprie società partecipate per presentare il percorso di realizzazione del bilancio di sostenibilità. I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del vicesindaco Alessandro Terrile e dell’assessora all’Ambiente, Ciclo dei Rifiuti, Sostenibilità ed Economia Circolare, Silvia Pericu.
“Il Comune di Genova si appresta a un salto qualitativo nella rendicontazione pubblica”, ha affermato Terrile. “Vogliamo misurare l’impatto reale delle nostre politiche attraverso i parametri Esg, garantendo solidità e trasparenza nei confronti di cittadini e investitori”.
“Questo bilancio ci consente di sistematizzare le azioni per il clima, l’energia e la sostenibilità sociale, restituendo una visione complessiva dell’evoluzione di Genova”, ha aggiunto Pericu. La mattinata ha incluso interventi della Sustainability & Resilience Manager del Comune, che ha illustrato finalità, struttura e tappe della redazione del bilancio, e di Diana D’Isanto, Associate Partner & Head of Sustainability Strategy di Teha Group, che ha fornito uno scenario nazionale e internazionale sulla sostenibilità.
Il documento non sarà una mera istantanea, ma un racconto costruito secondo gli Gri Standard, i parametri internazionali più riconosciuti. L’obiettivo è trasformare i dati in una visione strategica, evidenziando come Genova si posizioni come una città all’avanguardia nello sviluppo sostenibile.
Questa iniziativa è realizzata grazie al supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo.
