
La Fieragricola 2026 è un hub per agricoltori, allevatori e studenti in cerca di tecnologie avanzate e soluzioni per un’agricoltura più smart e produttiva. Gli ospiti esplorano undici padiglioni di Veronafiere, desiderosi di apprendere e adottare nuove tecnologie per abbattere i costi e aumentare la redditività.
Nicolò Polo, noto come “L’agricoltore Nick”, gira tra gli stand per condividere novità e promuovere l’innovazione digitale, ritenuta cruciale per attrarre i giovani verso l’agricoltura. Sofia Pennati, allevatrice di bovine da latte, sottolinea l’importanza di tecnologie come i robot di mungitura e i pannelli agri-solari per garantire sostenibilità e redditività.
Anche Giacomo De Battista, con la sua mandria di bovine, evidenzia la necessità di innovare, enfatizzando l’importanza del benessere animale e della vendita diretta per aumentare i profitti. Gli studenti dell’istituto agrario Alberto Parolini partecipano attivamente a workshop, identificando trattori con sistemi Isobus e robot di mungitura come innovazioni chiave per un’agricoltura di precisione.
L’ottimismo per il futuro è palpabile, con l’aspettativa che incentivi economici e l’adozione di nuove tecnologie possano agevolare il ricambio generazionale nell’agricoltura.
