La Moda Italiana
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L’export del Made in Italy presenta un notevole potenziale di ulteriori 27,6 miliardi di euro, come evidenziato nel rapporto ‘Esportare la Dolce Vita’ del Centro Studi Confindustria in collaborazione con Sace e vari organismi associativi, presentato al Museo del Tessuto di Prato; il documento sottolinea che con oltre 170 miliardi di euro in beni di alta qualità e forte identità, il Made in Italy ‘Bello e Ben Fatto’ conferma la sua rilevanza centrale per la crescita nazionale. La ricerca segnale un potenziale aggiuntivo concentrato nei mercati maturi per 19,4 miliardi, in particolare negli USA, Germania, Francia, Regno Unito e Spagna, dove i prodotti italiani si distinguono per il loro valore estetico e culturale; per i mercati emergenti, con un potenziale di 8,2 miliardi, la crescita è guidata da paesi come Cina, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Russia e Kazakhstan, che riconoscono nel Made in Italy una sintesi di creatività e innovazione. Secondo Barbara Cimmino, vicepresidente per l’export di Confindustria, è fondamentale adottare una strategia multilivello per valorizzare il marchio, attraverso la solidificazione degli accordi commerciali e la tutela dei marchi per accompagnare le aziende verso l’innovazione sostenibile; gli accordi di libero scambio sono cruciali per la competitività dell’industria italiana, garantendo accesso ai mercati strategici e contribuendo a bilanciare importanti dinamiche geopolitiche, mentre Fabia Romagnoli, presidente di Confindustria Toscana Nord, sottolinea che l’export rimane l’asse portante dell’economia nazionale, a condizione che le imprese competano efficacemente a livello internazionale.

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