
L’APAMRI (Associazione Parlamentare di Amicizia tra gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana), attraverso le parole del Presidente Cav. Uff. Riccardo Di Matteo, del Segretario Generale Commendatore OMRI, dott. Michele Grillo, Consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dei Delegati Regionali e degli altri Membri di APAMRI, si unisce oggi, 21 marzo 2026, alla celebrazione della “Giornata Nazionale della Memoria” e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie. In questa ricorrenza, l’associazione sottolinea l’importanza di: Onorare il sacrificio di donne e uomini che hanno perso la vita nel contrasto alla criminalità organizzata. Promuovere la cultura della legalità, valore fondante per chi è stato insignito al Merito della Repubblica. Rinnovare l’impegno civile quotidiano, affinché la memoria non sia un semplice esercizio del passato, ma uno stimolo costante per costruire una società libera da ogni forma di sopraffazione. L’APAMRI ribadisce che la lotta alle mafie è una responsabilità collettiva che richiede coraggio, integrità e una costante testimonianza dei valori costituzionali.

Nella Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, il pensiero di Grillo va, prima ancora che al ruolo che oggi ricopre, ai lunghi anni trascorsi nella Polizia di Stato, al servizio del Paese:
per oltre quarant’anni ho avuto l’onore e la responsabilità di operare nell’ambito della Direzione Centrale della Polizia Criminale, partecipando in prima linea ad attività investigative complesse e di alto profilo contro le organizzazioni mafiose. In quegli anni ho visto il coraggio, la dedizione e, troppo spesso, il sacrificio estremo di colleghi e Servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la loro fedeltà alla legge. A loro dobbiamo non solo memoria, ma continuità nell’impegno. Perché la lotta alle mafie non appartiene al passato: è una responsabilità presente, concreta, che chiama in causa istituzioni e cittadini. La legalità non è un principio astratto, ma una scelta quotidiana. Difenderla significa non arretrare mai, mantenere coerenza e integrità, e trasmettere alle nuove generazioni il valore dello Stato e delle sue regole. Oggi, nel ricordare le vittime innocenti delle mafie, rinnovo il mio impegno personale e istituzionale affinché il loro sacrificio continui a essere guida e monito per costruire una società più giusta, libera da ogni forma di violenza e sopraffazione.

