
L’Italia registra quasi 60 miliardi di euro di esportazioni verso paesi coinvolti direttamente o indirettamente in circa 50 conflitti armati nel mondo evidenziando una vulnerabilità per un sistema export-led come il nostro
L’area del Golfo vale quasi 30 miliardi per il Made in Italy con un balzo del 54% dal 2021 e settori trainanti come meccanica e moda che segnano crescite a doppia cifra
Le tensioni geopolitiche propagano effetti anche su mercati non direttamente coinvolti come la Turchia e un’escalation nel Medio Oriente potrebbe avere impatti molto pesanti sulla manifattura italiana
Allo stesso tempo il tessuto produttivo nazionale, e in particolare le micro e piccole imprese, dimostra notevole capacità di adattamento e diversificazione
A complicare il quadro ci sono i dazi americani e la contrazione recente delle esportazioni con settori come i macchinari e l’agroalimentare in flessione mentre il farmaceutico mantiene un trend positivo grazie a condizioni tariffarie agevolate
