
APAMRI e Sinergitaly celebrano il Maestro Mogol per i suoi 90 anni L’APAMRI (Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana) e l’associazione Sinergitaly, guidate dal Presidente Cav. Riccardo Di Matteo e dal Segretario Generale Commendatore Dott. Michele Grillo, esprimono i più vivi e affettuosi auguri al Maestro Mogol (Giulio Rapetti) in occasione del suo novantesimo compleanno.Un traguardo straordinario per un uomo che, con la sua straordinaria sensibilità artistica, ha segnato la storia della cultura, della musica e del costume del nostro Paese, incarnando i valori più alti dell’identità italiana.

La dichiarazione del Presidente, Cav. Riccardo Di Matteo: «Il Maestro Mogol non è soltanto il più grande autore della canzone italiana, ma un vero e proprio patrimonio vivente della nostra cultura. Le sue parole hanno dato voce alle emozioni di intere generazioni, unendo il Paese sotto il segno della bellezza e della poesia. Come APAMRI e Sinergitaly, siamo orgogliosi di tributare il nostro omaggio a un uomo che ha saputo valorizzare l’eccellenza italiana nel mondo. Il suo legame con le istituzioni e il suo costante impegno sociale, uniti a una genialità senza tempo, rappresentano un esempio luminoso per tutti noi. Buon compleanno, Maestro, e grazie per aver reso l’Italia un posto più poetico.

La dichiarazione del Segretario Generale, Commendatore Dott. Michele Grillo: «Festeggiare i 90 anni del Maestro Mogol significa celebrare un pilastro della nostra memoria collettiva e un esempio di altissimo merito civile e culturale. Attraverso i suoi testi, Mogol ha compiuto un’opera di alfabetizzazione sentimentale e sociale che ha un valore inestimabile per la Repubblica. Il suo percorso artistico e umano si sposa perfettamente con lo spirito associazionistico che promuoviamo, volto a riconoscere e valorizzare chi dà lustro alla nostra Nazione. Al Maestro vanno la nostra profonda gratitudine e l’augurio di continuare a ispirarci con la sua saggezza e la sua straordinaria vitalità.»
