
La provincia di Treviso si attesta ai vertici in Veneto per la spinta alla sostenibilità e la capacità di fare rete d’impresa: il 52,5% delle realtà locali collabora attivamente sul mercato, superando nettamente la media regionale del 46,1%. Come evidenziato dal presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, Armando Sartori, questa sinergia guida la transizione ecologica, supportata da 23 comunità energetiche rinnovabili sul territorio (prime in regione, con 3.051 kW prodotti).
L’ecosistema trevigiano conta diverse filiere strategiche per l’ambiente e il territorio:
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Protezione e cura del territorio: 12.810 imprese (71,6% artigiane).
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Filiera automotive sostenibile: 2.308 aziende, con oltre il 53% specializzato in manutenzione e riparazione.
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Energie pulite ed economia circolare: 1.306 attività (68,8% artigiane).
Un altro pilastro fondamentale è il capitale umano. La provincia è seconda in Veneto per la formazione del personale (attiva nel 40,4% delle aziende, focalizzata principalmente sull’aggiornamento delle competenze) e prima per l’accoglienza di tirocinanti (19,4%, ben oltre la media nazionale del 12%). Elementi quali welfare aziendale e contratti stabili si confermano decisivi per attrarre lavoratori qualificati.
Infine, le piccole e micro imprese trevigiane mostrano una spiccata propensione all’innovazione sociale e digitale: nel 2025, il 75,4% ha effettuato investimenti digitali (+7,9% rispetto al 2024), confermando Treviso come modello di sviluppo dinamico, inclusivo e sostenibile.
