Dopo il via libera dell’Unione Europea lo scorso 20 giugno, l’Italia si prepara a lanciare una nuova tornata di incentivi per l’acquisto di auto elettriche, in attesa del decreto che dovrà essere redatto. Con l’ultima revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il governo ha stanziato 597 milioni di euro per incentivare la rottamazione di veicoli inquinanti, con l’obiettivo di sostituire oltre 39.000 auto con modelli a zero emissioni.

Fondi e Obiettivi della Misura

Le risorse per questi incentivi provengono da fondi inizialmente destinati allo sviluppo delle infrastrutture di ricarica elettrica, che non hanno raggiunto i target fissati. La nuova misura mira ad accelerare la transizione ecologica del parco circolante, con particolare attenzione alle aree urbane più inquinate, alle famiglie a basso reddito e alle microimprese, in particolare quelle interessate all’acquisto di veicoli commerciali elettrici. L’obiettivo è garantire un impatto immediato sia dal punto di vista ambientale che sociale, incentivando la mobilità sostenibile in modo mirato e concreto.

Dettagli del Programma di Incentivi

Il programma, denominato “Rinnovamento della flotta di veicoli privati e commerciali leggeri con veicoli elettrici”, prevede incentivi per l’acquisto di nuove auto elettriche di categoria M1 (fino a 8 posti) a fronte della rottamazione di un veicolo termico. L’accesso al bonus per i privati sarà regolato in base all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).

In particolare, chi ha un reddito fino a 30.000 euro potrà ricevere un incentivo fino a 11.000 euro, mentre per chi si colloca nella fascia tra 30.000 e 40.000 euro, l’incentivo sarà di 9.000 euro. Il tetto massimo per accedere agli incentivi è fissato a 40.000 euro di ISEE. Anche le microimprese potranno beneficiare di questi incentivi, ricevendo un contributo pari al 30% del valore del mezzo per l’acquisto di veicoli commerciali elettrici a emissioni zero, con un tetto massimo di 20.000 euro.

Tempistiche e Prospettive

Attualmente, non ci sono informazioni definitive sulla tempistica di attuazione del nuovo piano di incentivi per le auto elettriche. Il piano di revisione del PNRR deve essere approvato dal Parlamento e successivamente dalla Commissione Europea. Solo dopo questi passaggi ci sarà la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e l’adeguamento normativo nazionale. È importante notare che i fondi saranno limitati e la scadenza per l’utilizzo è fissata al 30 giugno 2026, con il rischio di esaurimento anticipato.

Riorientamento delle Risorse e Obiettivi Strategici

La riallocazione dei fondi si inserisce in un più ampio riorientamento delle risorse del PNRR verso settori considerati prioritari e realizzabili nei tempi concordati con Bruxelles. Oltre agli incentivi auto, sono previsti 640 milioni di euro per il biometano, sottratti ai progetti sull’idrogeno industriale. Queste scelte sono state definite “pragmatiche” dal governo, giustificate da ritardi strutturali e fattori esterni, come l’epidemia di peste suina africana.

Secondo il ministro agli Affari europei, Tommaso Foti, l’Italia mantiene il primato europeo nell’attuazione del PNRR, avendo già ottenuto 140 miliardi di euro, il 72% della dotazione complessiva, e raggiunto circa il 55% degli obiettivi. Questa strategia punta a massimizzare l’efficacia delle risorse disponibili, privilegiando azioni ad alto impatto e immediatamente cantierabili, per garantire una transizione ecologica efficace e sostenibile nel settore della mobilità.

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