
Il servizio di Bike Sharing a Calolziocorte, inizialmente presentato come un progetto innovativo per promuovere il turismo sostenibile, è stato duramente criticato da Cambia come un esempio di fallimento amministrativo.
Secondo l’analisi di Colosimo, l’iniziativa è naufragata a causa di una gestione inefficace: accesso complicato, costi elevati e totale assenza di promozione. La postazione, ormai arrugginita e abbandonata nel cuore del Parco Adda, simboleggia l’incuria e il disinteresse dell’amministrazione comunale.
Il problema va oltre il semplice servizio di noleggio biciclette: Cambia denuncia l’assenza di una visione strategica per la valorizzazione del territorio, evidenziando la mancanza di progettualità in ambiti cruciali come turismo, mobilità sostenibile e collaborazione intercomunale.
La critica finale sottolinea come Calolziocorte necessiti di idee, networking e coraggio, riscontrando nell’attuale amministrazione una carenza di volontà politica, capacità progettuale e consapevolezza delle potenzialità del territorio.
