
Abbiamo espresso sorpresa per le deludenti dichiarazioni dell’Assessore Carletti riguardo alla controversia tra il Comune di Cremona e il Comitato di Picenengo sul polo logistico di via Sesto. I progetti attuativi non sono iniziative unilaterali, ma richiedono un dialogo costruttivo tra il proponente e l’amministrazione, formalizzato in una convenzione. Un’amministrazione efficace dovrebbe essere protagonista delle trasformazioni urbane, piuttosto che limitarsi a un ruolo burocratico.
Purtroppo, l’unica risposta dell’assessore alla proposta del polo logistico è stata l’aumento degli oneri, una decisione derivante dall’applicazione di tariffe già approvate. Questa “non soluzione” riflette un approccio antiquato e pericoloso: chi desidera cementificare deve semplicemente pagare di più. Tale atteggiamento evidenzia la ricerca di entrate finanziarie da parte dell’amministrazione, a scapito del benessere del territorio e dei cittadini.
Ci si chiede se questo sia il pensiero politico di dodici anni di giunte di sinistra. Gli investitori dovrebbero essere considerati partner per uno sviluppo equilibrato, non semplici fonti di guadagno. È fondamentale che i progetti realizzati tramite piani attuativi siano il risultato di un confronto trasparente tra il proponente e l’amministrazione, in cui le esigenze pubbliche siano integrate.
Il Comune ha la responsabilità di richiedere adeguamenti ai progetti per rispondere alle necessità del territorio. Se rinuncia a questo compito, diventa un mero esattore. È lecito interrogarsi sull’utilità di un Assessore all’Urbanistica in un’amministrazione focalizzata solo sugli incassi.
Forza Italia ritiene che interventi complessi come quelli di via Sesto debbano garantire una soluzione sostenibile per il territorio. Pertanto, proponiamo che il Comune richieda un bilancio preventivo di sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) dell’intervento, evidenziando gli investimenti e i cambiamenti a medio e lungo termine. Questo approccio rafforzerà il ruolo e l’autorevolezza dell’amministrazione.
Inoltre, sarà necessario implementare un sistema di monitoraggio e bilanci di sostenibilità a lungo termine, applicabile a tutti gli ambiti di trasformazione. Formalizzeremo questa proposta attraverso un ordine del giorno.
