Andare al lavoro in bicicletta
Andare al lavoro in bicicletta

 

La Legge di Bilancio 2026 rappresenta un pesante fardello per le politiche di transizione ecologica e mobilità sostenibile, secondo l’Associazione per il Rilancio della Bicicletta (A.Ri.Bi.). L’associazione evidenzia tagli significativi che colpiscono settori cruciali per il futuro urbano e ambientale.

L’impianto della manovra, invece di promuovere uno sviluppo più sostenibile, sembra disattendere gli impegni europei relativi agli investimenti. Un punto critico della denuncia riguarda il drastico azzeramento o ridimensionamento dei fondi destinati a infrastrutture e trasporti eco-friendly. Tra i tagli più allarmanti, A.Ri.Bi. segnala: 80 milioni di euro per lo sviluppo delle metropolitane in grandi città come Roma, Milano e Napoli, lasciando l’Italia in posizione arretrata in Europa; 12 milioni di euro sottratti al Fondo Mobilità Sostenibile, destinato a finanziare autobus ecologici, ciclovie urbane e trasporto pubblico a zero emissioni; e un taglio di 159,5 milioni di euro per le infrastrutture, con conseguenze gravi su trasporti e viabilità.

A.Ri.Bi. sottolinea anche voci di bilancio completamente annullate, ritenute essenziali per la sicurezza e la qualità della vita, come il Fondo Nazionale Trasporti, le nuove opere di Trasporto Rapido di Massa e il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2030.

Secondo A.Ri.Bi., la Legge di Bilancio riflette l’incapacità dell’Italia di sostenere scelte di mobilità pulite e sicure. Mentre l’Europa investe nella transizione, l’Italia sembra muoversi in direzione opposta.

“Un Paese che proclama la sostenibilità, ma ignora quelli che pedonano, camminano o utilizzano il trasporto pubblico. Un Paese che taglia la mobilità pulita e si sorprende di fronte a inquinamento, traffico e incidenti stradali. Un Paese che sembra voler restare indietro, con orgoglio,” afferma l’Associazione.

Lascia un commento