
L’evento tenutosi presso il Multisala Massimo di Lecce ha segnato un momento di profonda riflessione sociale attraverso la proiezione del film “Se nel buio avrai paura“. L’opera, diretta da Francesca Greco, ha visto il debutto cinematografico della giovanissima Vittoria Cucurachi (9 anni) e affronta tematiche critiche come la violenza domestica, i femminicidi, l’alcolismo e la ludopatia.

L’incontro, condotto da Don Antonio Murrone, ha visto una significativa partecipazione istituzionale volta a sensibilizzare le nuove generazioni:
Presente il Dott. Cristian Casili, recentemente nominato Vicepresidente della Giunta Regionale della Puglia con deleghe al Welfare, Politiche dello Sport e Politiche Giovanili.il Presidente Nazionale cav uff Riccardo Di Matteo dell Associazione
APAMRI( Associazione Parlamentare di Amicizia tra gli insigniti al merito della Repubblica Italiana è stata rappresentata dal delegato regionale Puglia, il Cav. Antonio Giaimis, con il supporto delle delegazioni di Brindisi e Lecce e dalla presidente Regionale Unicef Dottoressa Giovanna Perrella ,Sono giunti anche i saluti del Dott. Comm. Michele Grillo della presidenza del consiglio dei ministri (Segretario Generale APAMRI e Presidente ASTIFOSIROMA)

Sono intervenuti la Dott.ssa Simona Filoni, Procuratore Capo presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce, e Don Alessandro Saponaro, delegato dell’Arcivescovo Metropolita di Lecce, S.E. Mons. Panzetta.
Il film, prodotto da LP Produzioni, punta a trasformare la narrazione del dolore in un percorso di rinascita e consapevolezza, invitando il pubblico a rompere il silenzio sulle realtà sommerse.

Un film per il cinema che ricorda ciò che dovremmo sapere nessuna vittima deve restare sola,non è solo un film dichiarano Di Matteo Grillo e Giaimis, ma e un invito diretto a guardare, ascoltare, stare accanto gesti concreti ,perché dopo il buio arriva la luce e quando arriva ,non è mai da sola, un opera intensa che sceglie la via più difficile e più necessaria, parlare di violenza domestica, femminicidio dipendenze e dolore attraverso ciò che spesso salva davvero relazioni che ci sostengono,l amicizia che diventa famiglia rifugio e possibilità di rinascita l eliminazione della violenza contro le donne e di genere,come un gesto carico di responsabilità e consapevolezza


