
Nel 2026, le Big Tech hanno pianificato un investimento straordinario di 660 miliardi di dollari nell’Intelligenza Artificiale, somma superiore al PIL di nazioni come Emirati Arabi Uniti, Singapore e Israele. Tuttavia, in una settimana, queste aziende hanno subito un calo di oltre 1.000 miliardi di dollari nella loro capitalizzazione di mercato, alimentato da dubbi sugli alti costi legati all’IA, che, pur avendo sostenuto il mercato nel 2025, ora sollevano timori di una possibile bolla.
Il comparto tecnologico ha visto un forte ribasso, con Microsoft, Nvidia, Oracle, Meta, Amazon e Alphabet, tutte in rosso. Amazon ha perduto il 10% del suo valore dopo aver annunciato utili inferiori alle attese e un potenziale investimento di 200 miliardi di dollari nell’IA. Al contrario, Apple, meno esposta alle spese elevate, ha registrato un incremento di 9,11% dopo una trimestrale positiva.
Nel complesso, le Big Tech stanno affrontando investimenti in IA che aumentano in modo significativo (60% rispetto al 2025), ma l’incertezza su ritorni economici e sulla sostenibilità di tali spese sta creando tensioni tra gli investitori, ora più scettici. Paul Markham di Gam Investments e Mamta Valechha di Quilter Cheviot hanno evidenziato le preoccupazioni riguardo i ritorni degli investimenti e il timore di una sovraespansione del mercato dell’IA.
