Secondo il Presidente della CNA Dario Costantini i conflitti nel Medio Oriente e le tensioni globali stanno esercitando un impatto molto pesante sul manifatturiero italiano mettendo a rischio importanti flussi di export. Aree come Arabia Saudita Ucraina Emirati Arabi e Azerbaijan valgono complessivamente quasi 30 miliardi di euro per l’export italiano con un contributo rilevante delle micro e piccole imprese e ulteriori 20‑30 miliardi transitano verso l’Estremo Oriente attraverso lo stretto di Hormuz. Le sanzioni hanno fatto crollare l’export verso la Russia mentre il Golfo registra un balzo fino a quasi 29 miliardi nel 2025 con performance eccezionali per meccanica e moda ma la prosecuzione del conflitto minaccia la filiera e gli approvvigionamenti. A questo si aggiungono i dazi statunitensi che complicano il quadro e spiegano la recente flessione delle vendite estere mentre settori come il farmaceutico restano resilienti. Costantini sottolinea la capacità di adattamento delle imprese italiane ma avverte che un’escalation nel Golfo avrebbe conseguenze assai rilevanti per il sistema produttivo nazionale.

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