
A Paglieta, nel cuore della Val di Sangro, nasce una struttura all’avanguardia per la gestione dei rifiuti edili: il primo impianto per il recupero delle membrane bituminose esauste. Il progetto, firmato dalla startup Tytech srl, viene presentato ufficialmente alla Camera dei deputati.
I rivestimenti impermeabilizzanti, impiegati su larga scala nell’edilizia civile e industriale per proteggere tetti, terrazzi e fondazioni, costituiscono da sempre una complessa criticità ambientale. Storicamente, al termine del loro utilizzo, questi materiali finiscono direttamente in discarica.
La tecnologia sviluppata da Tytech stravolge questo paradigma, introducendo un processo avanzato in grado di convertire gli scarti da demolizione in nuova materia prima, in perfetta sintonia con le logiche dell’economia circolare.
Soddisfazione da parte delle istituzioni locali e dell’azienda:
Ernesto Graziani (Sindaco di Paglieta e Presidente Agir) sottolinea la portata strategica dell’iniziativa per il territorio, definendola fondamentale per superare la logica del puro smaltimento dei rifiuti speciali.
Tommaso Cericola (Amministratore di Tytech srl) evidenzia come il progetto dia una risposta concreta a una necessità impellente del comparto edile, accelerando la transizione verso modelli di produzione davvero sostenibili.
