Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato dal Presidente Luciano Buonfiglio nella Sala della Giunta del CONI. Oltre quarant’anni di impegno tra sicurezza nazionale, cooperazione internazionale, sport e solidarietà al servizio dello Stato.

ROMA, 20 ottobre 2026 – Ci sono percorsi che si misurano negli incarichi ricoperti e altri che si riconoscono soprattutto nel modo di interpretarli. Nella storia professionale e civile di Michele Grillo, responsabilità istituzionali e attenzione alla comunità hanno accompagnato oltre quarant’anni di servizio al fianco dello Stato. Un cammino d’eccellenza al quale si aggiunge ora il Premio Fair Play 2026 per lo straordinario spirito sportivo, nella categoria Merito Etico, ricevuto ieri nella Sala della Giunta del CONI dalle mani del presidente Luciano Buonfiglio.

La consegna si è inserita nell’ambito dell’evento “Fair Play for Life 2026”, appuntamento dedicato al profondo legame tra sport, etica, cultura e inclusione, nato con l’obiettivo di richiamare il valore della lealtà anche al di fuori della pura competizione agonistica.

Una carriera tra legalità e cooperazione internazionale

Per Grillo, questo riconoscimento unisce esperienze diverse sotto un unico comune denominatore: il rispetto delle regole e la responsabilità verso il prossimo. La motivazione del premio ripercorre una carriera sviluppata nei settori strategici della sicurezza e del contrasto alla criminalità, attraverso compiti operativi, funzioni dirigenziali e complesse attività di cooperazione internazionale:

  • Direzione di uffici Interpol all’estero e coordinamento di gruppi di lavoro internazionali.

  • Responsabilità di progetti dell’Unione Europea nell’area balcanica, con la gestione di programmi complessi e rendicontazione amministrativa UE.

  • Segretario Generale dell’APAMRI (Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana), presidente della Fondazione Valori D Italia e presidente dell’Associazione ASTIFOSIROMA.

Incarichi che hanno richiesto non solo un’elevata preparazione tecnica e capacità di un dialogo tra istituzioni, ma anche la dote fondamentale di saper costruire fiducia tra ordinamenti e realtà differenti.

Il Fair Play come scelta di vita quotidiana

È proprio questo intreccio tra competenza e condotta personale a dare significato al premio per il merito etico. Il fair play, letto attraverso il percorso di Grillo, riguarda il modo in cui si esercita una responsabilità e si contribuisce a un obiettivo comune. Principi che trovano nello sport un’espressione immediata, ma che acquistano la loro vera forza quando diventano comportamenti quotidiani.

Già Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e insignito della Medaglia d’Oro al Merito di Servizio, Grillo affianca alla carriera istituzionale un profilo poliedrico che spazia tra le attività di giornalista, scrittore e procuratore legale.

A completare questo quadro è il costante impegno nello sport, nella solidarietà e nel Terzo settore, con una costante opera di promozione della legalità, dell’etica e della responsabilità sociale. La motivazione del riconoscimento restituisce così il ritratto di un uomo che ha esteso il proprio senso del servizio ben oltre gli incarichi professionali, portandolo nella partecipazione civile attiva.

La dichiarazione di Michele Grillo

“La premiazione al CONI rappresenta un passaggio significativo di questo cammino. A essere riconosciuta è la continuità di un impegno: mettere esperienza e capacità a disposizione degli altri, attribuendo alle regole un valore che passa anzitutto dall’esempio. È proprio qui che il senso più concreto del fair play si unisce alla vita di tutti i giorni”.

Lascia un commento