ROMA, 4 novembre 2026 – In occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, l’APAMRI (Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana) rende omaggio alla memoria dei Caduti e a tutti coloro che, con coraggio, dedizione e spirito di servizio, hanno contribuito alla difesa della Patria e alla costruzione dell’Italia unita.

Il 4 novembre rappresenta una data fondamentale nella storia nazionale. In questo giorno del 1918 entrò in vigore l’Armistizio di Villa Giusti, firmato il 3 novembre, che pose fine alle ostilità tra il Regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico, consentendo il completamento del processo di unificazione nazionale con il ricongiungimento di Trento e Trieste.

La ricorrenza, profondamente legata alla memoria della Prima Guerra Mondiale e al sacrificio di centinaia di migliaia di italiani, richiama il valore dell’identità nazionale e il significato della coesione tra istituzioni e cittadini.

Un momento particolarmente significativo nella storia di questa giornata fu il 4 novembre 1921, quando il Milite Ignoto venne tumulato presso l’Altare della Patria a Roma, diventando simbolo universale di tutti i militari caduti e dispersi durante i conflitti.

Nel corso dei decenni, la ricorrenza ha mantenuto un profondo valore civile e istituzionale. La legge 1° marzo 2024, n. 27, ha ufficialmente riconosciuto il 4 novembre come «Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate».

La Dichiarazione del Presidente APAMRI, Cav. Uff. Riccardo Di Matteo

«Il 4 novembre non è soltanto una ricorrenza storica, ma rappresenta uno dei momenti più significativi della coscienza nazionale italiana. È il giorno in cui rinnoviamo il nostro sentimento di gratitudine verso quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria, per la libertà e per l’unità del nostro Paese.

Come Presidente dell’APAMRI, ritengo che custodire la memoria storica sia un dovere morale e istituzionale. I valori del sacrificio, del senso del dovere, della solidarietà e dell’amor di Patria devono continuare a essere trasmessi alle nuove generazioni.

Rivolgiamo il nostro deferente omaggio a tutti i Caduti e la nostra riconoscenza alle donne e agli uomini delle Forze Armate, che ogni giorno servono la Repubblica con professionalità, disciplina e dedizione, contribuendo alla sicurezza, alla pace e alla tutela delle istituzioni democratiche.

L’unità nazionale non è soltanto un patrimonio del passato, ma una responsabilità che appartiene a tutti noi e che dobbiamo rinnovare quotidianamente».

La Dichiarazione del Commendatore Dott. Michele Grillo – Presidenza del Consiglio dei Ministri

«La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate rappresenta un momento di profonda riflessione sul valore delle istituzioni, della memoria e del servizio alla collettività.

Le Forze Armate costituiscono un presidio fondamentale per la sicurezza della Repubblica e svolgono un ruolo essenziale anche nelle missioni internazionali di pace, negli interventi umanitari e nelle situazioni di emergenza che interessano le nostre comunità.

Il ricordo del Milite Ignoto e di tutti i Caduti ci invita a riflettere sul prezzo della libertà e sull’importanza di preservare l’unità nazionale. La legge del 2024 ha ulteriormente valorizzato questa ricorrenza, riconoscendone il significato per la coscienza civile del Paese.

È nostro dovere promuovere, attraverso l’impegno quotidiano, il rispetto dei principi costituzionali, il senso delle istituzioni e quei valori che rendono forte e coesa la nostra Repubblica».

L’Omaggio al Milite Ignoto

Le celebrazioni nazionali del 4 novembre hanno il loro momento più solenne a Roma, presso l’Altare della Patria, dove il Presidente della Repubblica rende omaggio al Milite Ignoto con la deposizione di una corona d’alloro.

Un gesto simbolico che coinvolge idealmente l’intera Nazione e rinnova il legame tra la memoria dei Caduti, le istituzioni repubblicane e le Forze Armate.

L’APAMRI, attraverso il proprio impegno istituzionale e culturale, rinnova dunque il proprio sentimento di riconoscenza verso tutti coloro che hanno servito e continuano a servire l’Italia.

Onorare il passato, difendere i valori della Repubblica e costruire il futuro: questo è il significato più autentico del 4 novembre.

APAMRI
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