Il 23 maggio segna un giorno di profonda riflessione e commemorazione in Italia, poiché ricorre il 33° anniversario della Strage di Capaci. In questa tragica occasione, il Segretario Generale Michele Grillo e il Presidente Nazionale Riccardo Di Matteo hanno voluto rendere omaggio al sacrificio del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta, vittime di un attacco che ha scosso le fondamenta della società italiana.

La Strage di Capaci, avvenuta nel 1992, rappresenta un momento cruciale nella storia del nostro Paese. L’azione mafiosa che portò alla morte di Falcone e dei suoi collaboratori non solo ha strappato vite preziose, ma ha anche segnato un punto di non ritorno nella lotta contro la mafia e la criminalità organizzata. Giovanni Falcone, con il suo instancabile impegno per la giustizia, è diventato un simbolo di coraggio e determinazione nella lotta per la legalità.

In questo contesto, APAMRI (Associazione Professionale degli Amministratori di Immobili) riafferma il proprio impegno nella diffusione della cultura della legalità. Grillo e Di Matteo hanno sottolineato l’importanza di educare le nuove generazioni sui valori della giustizia e del rispetto delle leggi, affinché il sacrificio di Falcone e delle altre vittime non venga dimenticato. La legalità deve diventare un principio fondamentale nella vita quotidiana di ogni cittadino, un obiettivo da perseguire con determinazione e responsabilità. In occasione di questa giornata di memoria e riflessione, interviene il Segretario Generale di APAMRI, Michele Grillo:

“Ricordare la Strage di Capaci è un dovere civile e morale. La memoria di uomini come Giovanni Falcone deve continuare a guidarci nel nostro impegno quotidiano per la legalità. È grazie al loro sacrificio che oggi possiamo continuare a costruire una società più giusta e consapevole.”

A fargli eco è il Presidente Nazionale di APAMRI, Riccardo Di Matteo, che sottolinea:
“L’esempio di Falcone, della Morvillo e degli agenti caduti con loro non può restare confinato nella commemorazione. Deve trasformarsi in azione, nel rafforzamento della cultura della legalità, soprattutto tra i giovani. Come APAMRI, rinnoviamo oggi il nostro impegno a promuovere valori di giustizia, verità e coraggio.”

APAMRI si unisce così al coro di voci che in tutta Italia ricordano e onorano chi ha sacrificato la propria vita per un Paese libero dalle mafie.

Lascia un commento