«Il vino è un pilastro del Made in Italy agroalimentare, è sinonimo di eccellenza, di lavoro, di benessere, di primati. E va difeso da ogni tentativo di demonizzazione»: lo scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella lettera inviata oggi al 78° congresso nazionale di Assoenologi, che si è aperto ad Agrigento e si concluderà il 28 giugno.
Nel suo messaggio, la premier ha sottolineato il valore culturale, sociale ed economico della viticoltura italiana, evidenziando come «il vino è celebrato nei quadri, nell’arte, nelle poesie, nella letteratura, ma è anche sinonimo di cura del territorio e del nostro meraviglioso paesaggio».
Meloni ha ricordato i primati della viticoltura italiana: «Siamo il primo produttore mondiale di vino e abbiamo il record del numero di produzioni certificate di qualità». «Siamo sempre più apprezzati per le nostre eccellenze, come dimostra il primato registrato lo scorso anno sui mercati internazionali: oltre 8 miliardi di euro di export, con una crescita del 5,5% rispetto al 2023», ha scritto Meloni.
Nel passaggio finale, la presidente del Consiglio ha confermato il sostegno del governo al settore vitivinicolo. «Fin dal nostro insediamento abbiamo scelto di essere al vostro fianco per consolidare questi primati e valorizzare sempre più il nostro patrimonio enologico».
«Insieme – ha sottolineato ancora – ci siamo battuti in sede europea per una riforma sulle indicazioni geografiche più vicina al modello italiano e per difendere le risorse comunitarie destinate alla promozione del vino”. Meloni ha quindi ribadito la necessità di contrastare ogni forma di allarmismo legata al vino, come le “etichette fuorvianti o i sistemi di informazione nutrizionale che possano indurre in errore i consumatori». Fondamentale, ha aggiunto, il ruolo degli enologi «nel garantire la qualità, l’unicità e la biodiversità dei nostri vitigni, patrimonio riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo». (Fonte: Ansa).
