È ferma intenzione dell’Italia rimanere al fianco dell’Ucraina “insieme ai nostri partner internazionali, in uno spirito di genuina responsabilità condivisa e solidarietà”. Così il ministro Giancarlo Giorgetti alla Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina 2025 (URC2025) – ospitata a Roma il 10 e 11 luglio – dove ha annunciato che il MEF finanzierà con 50 milioni di euro l’acquisto di beni e servizi essenziali alla ricostruzione del paese e che contribuirà con 100 milioni di euro al Programma ERA (Economic Resilience Action) di IFC, parte del Gruppo Banca Mondiale. Nel suo intervento, oltre a veicolare un messaggio di solidarietà e ammirazione per gli ucraini “un popolo coraggioso e determinato nel difendere il proprio territorio e la propria identità”, il ministro ha voluto richiamare un concetto chiave contenuto nelle dichiarazioni dell’ultima riunione del G7 Finanze in Canada, ovvero “l’impegno affinché nessun paese o entità che abbia finanziato o comunque foraggiato la macchina da guerra russa, tragga in alcun modo beneficio dalla ricostruzione del paese”. L’importanza di escludere dalla ricostruzione di Kiev chiunque abbia beneficiato, a vario titolo, di proventi per aver fatto affari in Russia contribuendo a finanziare di fatto l’attacco contro l’Ucraina è stato ribadito da Giorgetti anche a margine della Conferenza nel colloquio con il ministro ucraino Sergii Marchenko.  I temi delle spese per la difesa e la ricostruzione di Kiev sono stati al centro del bilaterale con il commissario alla difesa e allo spazio Andrius Kubilius.

Lascia un commento