Disabilità Intelligenza Artificiale
Disabilità Intelligenza Artificiale

 

In Italia non esiste ancora una legge organica sull’intelligenza artificiale che disciplini specificamente le tematiche legate alla disabilità; tuttavia è in corso l’esame di un disegno di legge — il ddl n. 1146‑B — depositato all’inizio del 2025, che potrebbe colmare questo vuoto normativo.

Il dibattito è tornato d’attualità anche dopo lo scandalo “OnlyDown” denunciato da AIDP, che ha evidenziato rischi particolari derivanti dall’uso illecito dell’IA contro persone con Sindrome di Down.

A livello europeo, l’AI Act (entrato in vigore il 1° agosto 2024, con piena applicazione prevista per il 1° agosto 2026) detta i principi generali: sicurezza, trasparenza, tracciabilità, non discriminazione e supervisione umana. L’Italia intende integrare quel quadro con una norma nazionale per definire regole più dettagliate sul territorio.

Il ddl 1146‑B tutela principi costituzionali e diritti fondamentali e contiene disposizioni specifiche per le persone con disabilità, tra cui:

  • Art. 3, comma 7: garantisce pieno accesso ai sistemi di IA senza discriminazioni, in conformità alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità;
  • Art. 7, comma 4: promuove lo sviluppo e la diffusione di sistemi IA che migliorino accessibilità, autonomia, mobilità e inclusione sociale;
  • Art. 22, comma 3: favorisce l’accesso all’IA per il benessere psicofisico e l’inclusione sportiva, incentivando soluzioni innovative anche nell’ambito paralimpico.

Infine, il testo prevede misure penali contro l’uso fraudolento dell’IA: l’art. 26 sanziona con la reclusione (1–5 anni) chi diffonde immagini, video o audio falsificati con IA senza consenso, procedendo d’ufficio se la vittima è incapace o se il fatto è connesso ad altri reati.

In sintesi: l’Italia non ha ancora una legge compiuta sull’IA, ma il ddl in esame introduce tutele specifiche per le persone con disabilità e prevede sanzioni per gli abusi legati ai contenuti generati dall’IA.

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