
Matteo Zoppas, presidente ICE, commenta con cauta soddisfazione i dati Istat sulla bilancia commerciale: «Vediamo numeri concreti e autorevoli, inaspettati — il cumulato dei primi sette mesi mostra ora un +2,9%». A luglio l’export è stato spinto soprattutto dagli Stati Uniti (+24%), trainati da grandi commesse navali e dall’ulteriore espansione delle vendite farmaceutiche, mentre la Cina resta in flessione (-4%).
Nei primi sette mesi il contributo maggiore viene dalla farmaceutica e dall’agroalimentare (quest’ultimo in lieve rallentamento); crescono anche macchine e apparecchi meccanici, soprattutto verso l’UE.
Per raggiungere l’obiettivo governativo di oltre 700 miliardi di export nel 2025 (da 623 mld nel 2024), Zoppas invita a mantenere un’azione nazionale coordinata: il corso del tasso euro/dollaro sarà cruciale e «sarà critico il periodo successivo all’introduzione definitiva dei dazi».
