La Commissione Ue ha presentato una strategia per potenziare l’educazione finanziaria dei cittadini e introdurre uno strumento paneuropeo di risparmio e investimento: i Conti di Risparmio e Investimento Europei (SIA).

Secondo la commissaria Maria Luís Albuquerque, questi conti offriranno rendimenti più favorevoli ai risparmiatori e contribuiranno a finanziare le imprese europee, favorendo crescita e occupazione. Il modello richiama, su scala comunitaria, i Piani individuali di risparmio (PIR) già presenti in Italia.

La strategia per l’alfabetizzazione finanziaria punta a fornire ai cittadini conoscenze e competenze per prendere decisioni più consapevoli, migliorando sicurezza finanziaria, capacità di risparmio e protezione contro frodi. La Commissione intende cooperare con gli Stati membri per diffondere programmi educativi, strumenti didattici e campagne informative: oggi solo il 18% degli europei ha un alto livello di alfabetizzazione finanziaria.

Il quadro proposto per i SIA prevede condizioni trasparenti, comparabilità dei costi e garanzie a tutela dei consumatori, facilitando l’accesso a prodotti finanziari diversificati. L’obiettivo è convogliare più risorse verso l’economia reale europea e sostenere la transizione verde e digitale, anche attraverso incentivi fiscali armonizzati a livello UE ma con margini di adattamento nazionale. Diversi Paesi (tra cui Italia, Danimarca, Francia, Estonia, Finlandia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Slovacchia e Svezia) hanno già quadri nazionali simili, sebbene con caratteristiche differenti.

Poiché i livelli di alfabetizzazione finanziaria variano molto fra gli Stati membri e restano generalmente bassi, la strategia include misure concrete per incrementare la consapevolezza finanziaria e sostenere le iniziative nazionali di formazione.

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