Attraverso la firma del protocollo d’intesa tra la Città di Bari e il Corpo consolare di Puglia, Basilicata e Molise si conferma un percorso di collaborazione istituzionale finalizzato a riavviare in chiave moderna un accordo fermo da oltre vent’anni. Stando a quanto si apprende, il documento è stato sottoscritto a Palazzo della Città dal sindaco di Bari Vito Leccese e dalla console decana Ioana Gheorghias, console generale di Romania a Bari, alla presenza di numerosi rappresentanti consolari accreditati sul territorio.

L’ufficializzazione della collaborazione indica la strada per obiettivi comuni nei settori culturale ed educativo, sociale e comunitario, economico, turistico e istituzionale: per questo, il protocollo riconosce il Corpo consolare quale interlocutore strategico per lo sviluppo delle relazioni internazionali, per il dialogo interculturale e per l’assistenza coordinata ai cittadini stranieri, anche in relazione ai percorsi di regolarizzazione della presenza sul territorio. Al centro dell’accordo vi è il coinvolgimento attivo della cittadinanza e delle comunità straniere, nella prospettiva di una città sempre più inclusiva e aperta.

Nel suo intervento, il sindaco del capoluogo pugliese – Vito Leccese – ha ribatito il significato politico e simbolico della firma: «Questo è un momento molto importante perché la presenza di un Corpo consolare così numeroso, composto oggi da 48 consoli tra generali e onorari, restituisce in modo chiaro l’idea dell’apertura della città di Bari verso le diverse comunità, le diverse presenze e le diverse culture di cui i consoli sono portatori. Bari è una comunità aperta non solo per tradizione o per vocazione storica, ma perché questo principio è scritto nel suo codice fondativo, nello Statuto della città».

Il primo cittadino ha poi sottolineato il contributo concreto delle rappresentanze consolari allo sviluppo del capoluogo: «La presenza dei consoli arricchisce la nostra città, ne rafforza la reputazione e l’immagine internazionale. Anche grazie al loro impegno Bari è cresciuta tantissimo negli ultimi vent’anni. La multiculturalità è un valore fondante per tutte le comunità che vogliono intraprendere un percorso di crescita verso il futuro e la modernità».
Leccese ha infine evidenziato la valenza operativa dell’accordo: «I consoli sono interpreti e portatori di valori e culture che rappresentano un patrimonio da valorizzare. In questa direzione va letto il protocollo che oggi sottoscriviamo, frutto di un’istruttoria complessa e approfondita, che rafforza la vocazione internazionale di Bari e l’apertura delle sue istituzioni a tutte le comunità che animano il territorio».

Ampio e articolato anche l’intervento della console decana Gheorghias, che ha posto l’accento sul percorso condiviso: «Il nostro lavoro è sempre stato orientato alla tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini dei Paesi che rappresentiamo. Negli ultimi anni l’impegno del Corpo consolare è cresciuto in modo significativo, così come è cresciuta la città di Bari. Dove crescono le comunità straniere, cresce anche il Corpo consolare, ed è un percorso comune che oggi trova una formalizzazione più solida».

La console ha poi chiarito il valore sostanziale del protocollo: «Questo documento non esprime soltanto un’intenzione, ma definisce linee guida, strumenti e obiettivi che sono già stati messi in pratica e verificati nell’ultimo anno. La sua formalizzazione rafforzerà ulteriormente, negli anni a venire, la nostra capacità di operare non solo nelle emergenze, ma anche nelle opportunità di sviluppo economico, commerciale, culturale e sociale».
Gheorghias ha infine sottolineato il riconoscimento istituzionale del Corpo consolare: «Siamo lieti e onorati di vedere il Corpo consolare considerato dalla città di Bari come un partner strategico di fiducia. Il lavoro dei consoli è spesso discreto e lontano dai riflettori, ma momenti come questo consentono di valorizzare un impegno comune fondato sul dialogo, sull’ascolto e sulla responsabilità istituzionale».

All’accordo ha espresso apprezzamento anche il Cav. Uff. Riccardo Di Matteo, Console della Repubblica Ceca per la Puglia che ha sottolineato come «Questo protocollo rappresenta una cornice solida per trasformare il dialogo istituzionale in progettualità concreta. Rafforza la credibilità internazionale di Bari e crea le condizioni per nuove opportunità di cooperazione economica, culturale e sociale a beneficio dell’intera collettività».

Il protocollo d’intesa segna un passaggio rilevante nel percorso di Bari come piattaforma di relazioni internazionali e laboratorio di integrazione, ponendo le basi per una collaborazione stabile e continuativa orientata allo sviluppo, alla coesione sociale e alla valorizzazione delle diversità culturali come risorsa condivisa.

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