
Si sono svolte alla Camera dei Deputati le celebrazioni per il Centenario dell’Agenzia ICE, un traguardo storico che dal 1926 consacra l’ente quale pilastro per l’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano. All’evento ha preso parte anche una delegazione di Conflavoro, a testimonianza del legame sinergico tra il mondo associazionistico e le istituzioni preposte alla valorizzazione del Made in Italy nel mondo.
Il valore strategico del Sistema Paese
L’appuntamento, inaugurato dal Presidente di ICE Matteo Zoppas e dal Presidente della Camera Lorenzo Fontana, ha visto la partecipazione di autorevoli esponenti del Governo — tra cui i Ministri Tajani, Urso, Lollobrigida e Mazzi — a conferma di come l’export italiano rappresenti un asset geopolitico ed economico cruciale.
Durante l’incontro sono stati presentati i nuovi scenari macroeconomici attraverso il Rapporto ICE e l’Annuario ISTAT-ICE, strumenti essenziali per decodificare le complesse mutazioni dei mercati globali. Il dibattito ha messo in luce le grandi sfide attuali:
L’urgenza di investire in innovazione e digitalizzazione.
La necessità di una strategica diversificazione dei mercati di sbocco.
Il rafforzamento della competitività delle PMI in un contesto geopolitico fluido.
La sinergia per la crescita delle PMI
In questo scenario, la visione di Conflavoro si conferma perfettamente allineata alle direttrici istituzionali. La Confederazione considera l’apertura oltreconfine una leva di sviluppo imprescindibile e opera attivamente per fare rete con i principali attori del Sistema Paese, come SIMEST e la rete diplomatica.
Il costante supporto alle piccole e medie imprese si traduce in strumenti concreti volti a trasformare l’internazionalizzazione in un motore di crescita sostenibile e competitiva, consolidando il prestigio delle nostre eccellenze sui mercati esteri.
