
Nel giorno dell’anniversario degli omicidi mafiosi del procuratore Gaetano Costa e del vice questore Ninni Cassarà, l’Associazione APAMRI richiama il valore del ricordo e rinnova l’impegno civile nella difesa della legalità e delle istituzioni.
L’associazione, insieme a tutti i membri e alle delegazioni nazionali, rende omaggio a due straordinari protagonisti della lotta a Cosa nostra, assassinati per il loro instancabile servizio allo Stato. Il ricordo si estende anche all’agente Roberto Antiochia, rimasto ucciso nel medesimo agguato teso a Cassarà, e a tutte le donne e gli uomini che hanno sacrificato la vita nel contrasto alla criminalità organizzata.
Le voci dei vertici dell’Associazione
La dichiarazione del Presidente di APAMRI, Cav. Uff. Riccardo Di Matteo:
«Oggi il Paese si raccoglie nel ricordo di due uomini che hanno scelto di non arretrare davanti alla mafia: il giudice Gaetano Costa e il vice questore Ninni Cassarà. Le loro storie appartengono a stagioni diverse della stessa battaglia, ma sono unite da un identico tratto: il coraggio di restare fedeli al proprio dovere quando farlo significava mettere a rischio la propria vita. Ogni nome spezzato dalla violenza mafiosa è una ferita nella storia della nostra democrazia, ma è anche un faro per il nostro futuro».
La dichiarazione del Segretario Generale, Commendatore Dott. Michele Grillo:
«Ricordare questi eroi non significa soltanto celebrare il passato, ma interrogare la nostra coscienza civile attuale. La mafia ha tentato di cancellare l’idea stessa che lo Stato potesse essere libero, credibile e più forte della paura. Non ci è riuscita, perché il loro esempio continua a generare responsabilità e speranza. A noi spetta il compito più difficile: fare in modo che la memoria non diventi un rito sterile, ma si trasformi in scelte quotidiane, in educazione alla legalità e in istituzioni credibili che non accettano compromessi».

