
C’è un quarto gruppo internazionale pronto a partecipare al rilancio dell’ex Ilva: si tratta della società praghese Ce Industries. L’identità dell’investitore europeo è stata svelata a seguito delle dichiarazioni rese dal ministro Adolfo Urso durante il Meeting di Rimini.
Il conglomerato con sede in Repubblica Ceca vanta un raggio d’azione concentrato nell’Europa centro-meridionale e presidia comparti strategici quali la filiera ferroviaria, la gestione dei rifiuti e riciclo, e il settore energetico.
Il gruppo va ad affiancare i tre soggetti già in gara per il polo siderurgico di Taranto:
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La cordata di aziende italiane
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Il colosso indiano Jindal
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Il fondo americano Flacks
La priorità dell’esecutivo rimane quella di sventare un impatto sociale ed economico devastante per la Puglia e l’intero Paese, soprattutto alla luce del pronunciamento della Corte d’Appello di Milano che impone il blocco dell’area a caldo entro la fine di ottobre.
Un tavolo istituzionale è già in programma per i primi giorni di settembre. L’impegno dichiarato dal governo punta alla continuità dell’impianto attraverso una decisa transizione ecologica verso la produzione di acciaio verde, pur tenendo conto dei forti timori espressi dalle organizzazioni sindacali per la tenuta dei livelli occupazionali.
