Il settore produttivo di domani si preannuncia sempre più all’avanguardia, ecologico e focalizzato sul capitale umano. Tuttavia, le sole innovazioni digitali non basteranno a consolidare il valore sul mercato e guidare lo sviluppo. Sarà fondamentale investire in competenze inedite, strutture aziendali inclusive, una gestione strategica capace di prevedere i trend e strategie di settore strutturate per affrontare il panorama mondiale.

Queste sono le conclusioni chiave emerse durante il 14° World Manufacturing Forum, l’appuntamento curato dalla World Manufacturing Foundation che ha raccolto a Palazzo Mezzanotte più di 1.200 esperti da 48 nazioni, contando 50 relatori di rilievo mondiale e una quota aziendale del 62%.

Tematiche Principali

  • Le risorse umane come motore del valore aziendale

  • Dagli agenti d’intelligenza artificiale ai robot di nuova generazione

  • Transizione ecologica, tenuta operativa e gestione strategica per le fabbriche di domani

  • Linee guida di settore e sinergie transnazionali

  • Un comparto produttivo aperto per uno sviluppo responsabile

Le risorse umane come motore del valore aziendale

Tra gli argomenti cardine dell’incontro ha spiccano la centralità dei lavoratori nella conversione industriale, ponendo l’accento sulla crescita delle professionalità e sul management a guida femminile.

Cristina Oyón, Vicedirettore Generale del Gruppo SPRI, ha sottolineato come la parità di genere, l’integrazione aziendale e il coinvolgimento delle donne nelle scelte strategiche siano elementi chiave per potenziare capacità innovativa, flessibilità operativa e posizionamento sul mercato. A partire dal 2020, il Gruppo SPRI e la World Manufacturing Foundation portano avanti, mediante il tavolo di lavoro Women in Manufacturing, progetti concreti per incentivare la presenza femminile all’interno del panorama industriale.

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