La filiera del Fashion Made in Italy affronta una sfida cruciale legata alla digitalizzazione e alla gestione dei flussi informativi. Secondo un’indagine condotta da GS1 Italy e Cikis Studio, il settore soffre ancora di una forte frammentazione dei dati e dell’uso di sistemi eterogenei, criticità che generano costi nascosti e rallentano la transizione verso una moda sostenibile. Questa inefficienza rischia di amplificarsi con l’arrivo del Digital Product Passport, rendendo urgente un cambio di paradigma.

Per superare l’attuale gestione isolata delle informazioni, diventa indispensabile sviluppare una solida collaborazione di filiera basata su standard globali. Gli esperti evidenziano la necessità di adottare un’infrastruttura condivisa e una codifica dei dati comune a tutti gli attori. Solo attraverso un linguaggio aziendale uniforme e l’interoperabilità tra piattaforme sarà possibile eliminare le barriere comunicative, garantendo efficienza, trasparenza e competitività a tutto il comparto tessile.

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